Prisoners In Paradise - Europe

Pubblicato il da drac77

Prisoners in Paradise è un album degli Europe del 1991, l'ultimo della loro prima fase. Dopo il successo incredibile di The Final Countdown e l'altrettanto straordinario album Out of this World, il gruppo svedese tornò con questo disco, anticipato dal singolo omonimo. Il risultato, purtroppo, fu inferiore alle attese. Non era certo facile replicare il grande successo dei due album precedenti ma questo Prisoners in Paradise fu deludente, pur registrando un discreto risultato commerciale in Europa (ma disastroso in USA). Ecco l'elenco delle canzoni:

1.: All or Nothing
2.: Halfway To Heaven
3.: I'll Cry For You
4.: Little Bit of Lovin'
5.: Talk To Me
6.: Seventh Sign
7.: Prisoners In Paradise
8.: Bad Blood
9.: Homeland
10.: Got Your Mind In The Gutter
11.: 'Til My Heart Beats Down Your Door
12.: Girl From Lebanon

Il primo singolo, come detto, fu proprio Prisones in Paradise che tutto sommato era interessante. Si notò subito, però, che era cambiato lo stile musicale: dall'hard rock si era passato ad un ibrido che a tratti virava verso un qualcosa che somigliava addirittura al pop o comunque ad un rock fin troppo soft. A quanto sembra non fu una scelta del gruppo ma un'imposizione della casa discografica: come detto, però, i risultati sperati non arrivarono. La voce di Tempest era sempre fenomenale (e lo è ancora oggi!) ma i pezzi di questo album non avevano il mordente dei mitici successi di soli pochi anni prima. Halfway to Heaven era orecchiabile ma perdeva nettamente il confronto con la strepitosa Rock the Night o con l'inarrivabile The Final Countdown. Anche I'll Cry For You era senz'altro una ballata interessante: ma provate ad ascoltare la meravigliosa Carrie, sempre dall'album The Final Countdown... non c'è minimamente confronto. Però l'ultima traccia Girl from Lebanon è davvero bella e questo dimostra che la classe c'era ma le idee ormai latitavano. In pochi anni avevano già esaurito tutta la loro creatività. Peccato davvero.

Il gruppo si sciolse un anno dopo per poi ritrovarsi a sorpresa nel 2003 producendo, fino ad oggi, 4 dischi non certo memorabili.
Prisoner in Paradise secondo me merita appena la sufficienza. Se però questo album è tutto sommato anche evitabile, Vi consiglio di non perdere i due dischi precedenti: solo così ascolterete i veri Europe.

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