Billie Jean: il cavallo di battaglia di Michael Jackson

Pubblicato il da drac77

Ogni cantante ha un suo pezzo-simbolo, quello che lo rappresenta, il più famoso, quello di maggior successo. I grandi cantanti, invece, ne hanno diversi e sceglierne uno diventa un po' più complicato. Per le leggende come Michael Jackson diventa addirittura un'impresa: è praticamente impossibile, infatti, trovare una canzone che possa riassumere la sua gloriosa carriera.


== Qual è la canzone-simbolo di Michael Jackson? ==
Tra le candidate può esserci '''Thriller''', datata 1983, tratta dall'omonimo album che ha venduto 110 milioni di copie in tutto il mondo ed è ad oggi (ma credo ormai per sempre) il disco più venduto di tutti i tempi. Pezzo epico, dal ritmo incalzante, con un video _horror_ che ha fatto la storia e una coreografia di ballo spettacolare.
Altra candidata può essere '''Bad''', anch'essa proposta al pubblico con un videoclip spettacolare incui MJ sfida una gang in un sottopassaggio della metropolitana di New York sfoderando un look da "duro" e passi di danza fantastici.
Possiamo considerare inoltre '''Smooth Criminal''', tra le più apprezzate del suo repertorio anche per i non fan, con una coreografia mozzafiato che culmina nel _45° degree_, gesto tecnico pazzesco nel quale MJ con il busto ben disteso, si inclina fino a formare un angolo di 45 gradi con il suolo, sfidando la legge di gravità.
Ovviamente tra le candidate ci sarebbero anche la splendida '''Man in The Mirror''', la potente '''Beat it''', ma anche la commovente '''Heal The World''', la spumeggiante '''Black or White''', il suo primo vero successo da solista '''Don't stop 'til you get enough''', la monumentale '''We Are The World'''...


== La creazione del capolavoro ==
La canzone che a mio avviso rappresenta meglio la straordinaria carriera di Michael Jackson è '''Billie Jean'''. Brano irresistibile fin dai primi secondi, in cui si ascoltano solo i colpi di batteria e l'azzeccatissimo giro di basso che ne scandiscono il leggendario ritmo.
La canzone è stata scritta e composta dallo stesso MJ con la collaborazione di '''Quincy Jones'''. Inutile dire che all'epoca fu un successo strepitoso anche dal punto di vista commerciale. Per mesi in testa alle classifiche dei singoli di tutto il mondo, contribuì in maniera determinante al record di vendite dell'album Thriller. Riuscì addirittura a tornare in testa alle classifiche un quarto di secolo dopo, nel 2006, quando furono ripubblicati alcuni singoli storici dell'artista statunitense.
Una prima demo della canzone risale al 1981, realizzata "in solitaria" da Michael jackson. Ogni pezzo passava poi al vaglio del "sommo" Quincy Jones, che in questo caso si mostrò però poco lungimirante. Pur essendo entusiasta del pezzo (e vorrei vedere...), Quincy Jones voleva togliere dal pezzo la parte introduttiva, costituita, come dicevo prima, solo da batteria e giro di basso. Ma MJ si oppose e addirittura inserì un frammento iniziale di sola batteria. Scelta a dir poco vincente: ascoltare per credere... Ma da gran perfezionista qual'era, MJ lavorò a questo pezzo per più di anno: più volte ha detto che questo pezzo doveva essere perfetto. Per la realizzazione di questo capolavoro, MJ ritardò l'uscita di Thriller di diversi mesi, ma ne valse la pena. Il lancio del singolo Billie Jean avvenne con un videoclip strepitoso in cui Michael Jackson esegue grandi passi di danza. Restano mitici i passaggi nei quali MJ, camminando sui marciapiedi, fa illuminare il pavimento sotto i suoi passi. Michael Jackson stava per rivoluzionare il modo di proporre videoclip: solo pochi mesi dopo sarebbe uscito il celeberrimo video di Thriller...


== Il 25° anniversario della Motown ==
La vera consacrazione avvenne durante lo spettacolo per il 25° anniversario della '''Motown''', casa discografica dei '''Jackson 5'''. Dopo aver cantato insieme ai suoi fratelli, MJ si esibì da solo proponendo proprio Billie Jean sfoderando un look che diventò mitico: '''giacca nera luccicante''', '''guanto bianco''' e '''cappello nero''' ( da quel momento MJ indossò sempre questo abbigliamento per cantare e ballare Billie Jean utilizzandolo esclusivamente per questa canzone). Ad un certo, più o meno a metà pezzo, Michael Jackson eseguì, in maniera monumentale, il suo fenomenale '''moonwalk'''. Era la prima volta che lo proponeva e il pubblico andò letteralmente in delirio. Michael dava l'illusione di camminare ma in realtà si muoveva all'indietro... il passo finiva con una giravolta a velocità pazzesca e un balzo felino sulle punte dei piedi... La straordinaria energia gli era conferita dai suoi 25 anni ma la classe era quella di un veterano. A quel punto era chiaro il motivo per il quale Michael aveva scelto la carriera da solista abbandonando i fratelli: troppo divario fra loro. I fratelli erano bravi ma lui era immenso...


== Billie Jean nel Dangerous Tour ==
Non c'è stato concerto in cui MJ non abbia cantato Billie Jean. Ci sono altri pezzi sempre presenti nella scaletta: Man in the Mirror ha sempre chiuso i suoi concerti (avrebbe chiuso anche This Is It), ma anche Smooth Criminal e Beat It sono stati sempre presenti. Ma in ogni concerto il clou era rappresentato proprio da Billie Jean: era il pezzo che tutti aspettavano e cadeva in genere a metà concerto.
La successione dei passi di danza era sempre la stessa come in un vero e proprio rituale ma ad ogni tour c'era un'appetitosa novità. Nel '''Dangerous Tour''' del 1992 (vedete il celebre '''Live in Bucarest'''), MJ introduce una sezione nuova proprio al termine di Billie Jean: si spengono di colpo le luci, appare un occhio di bue, Michael gira intorno ad esso con il mitico cappello tra le mani, restando al buio, e vi entra poi improvvisamente mettendo il cappello in testa, tenendolo con una mano e stendendo l'altra, proponendo una delle sue immagini più famose, forse seconda solo a quella in cui rimane in equilibrio sulle punte dei piedi. Questa sezione dura circa 3 minuti e in questo tempo Michael Jackson esibisce passi pazzeschi (moonwalk classico, moonwalk da fermo, sidewalk, ossia moonwalk "laterale"...) seguendo il ritmo del battito di mani del pubblico. Sembra essere guidato col telecomando dal pubblico stesso. Letteralmente da impazzire... Il pezzo si chiude con il lancio del cappello verso la folla oceanica del pubblico.


== Billie Jean nell'History Tour ==
Qualche anno dopo, per l' '''History Tour''', ecco un'altra novità. A metà concerto, dopo un paio di minuti di pausa, con le luci spente, Michael Jackson entra sul palco, con una magliettina bianca tipo maglietta della salute e una valigetta mostrando un'espressione completamente spaesata. Il pubblico resta a sua volta spaesato... e si chiede cosa stia succedendo...  MJ allora appoggia la valigetta, la apre e ne mostra via via il contenuto offrendo alcuni preziosi indizi su cosa stava per accadere... prima estrae una giacca nera tutta sfavillante, che indossa subito, poi il mitico guanto bianco e infine il cappello... fa poi una piccola passeggiatina sul palco, come a riflettere un po' sul da farsi... poi si butta all'improvviso dentro l'occhio di bue e parte la base di Billie Jean, con il pubblico in delirio (fra cui il sottoscritto...). L'History Tour è del 1996 e quì il quasi quarantenne MJ appare leggermente meno energico ed elastico del passato (alcuni passi vengono proposti in maniera lievemente diversa dall'originale) pur rimanendo sempre un incredibile fenomeno. Ormai quei mitici passi poteva farli anche con una gamba ingessata...


== Billie Jean in This Is It ==
Anche nel Tour '''This Is It'''  Michael Jackson avrebbe proposto Billie Jean. Purtroppo l'artista è scomparso pochi giorni prima dell'inizio del tour in circostanze ancora da chiarire bene. Di certo non era nella forma migliore: se avete visto il film-documentario "This Is It", avete sicuramente potuto apprezzare un'artista immenso, attentissimo a tutto, gentilissimo con tutti, con ancora una gran voce (che cercava di preservare durante le prove) ma fisicamente magro da far paura. L'ormai cinquantenne Michael Jackson riusciva comunque a tenere il palco alla grande seppur con gambe un po' più "legnose" rispetto a quando era giovane. Ma quando verso la fine del film, MJ "prova" Billie Jean, i suoi 50 anni di colpo non pesano più. In quei 5-6 minuti torna un ragazzino e si muove con una incredibile leggerezza, sfoderando con classe infinita i suoi mitici passi di danza e lasciando di stucco tutto il suo staff, ballerini compresi, che alla fine gli tributano spontaneamente un lunghissimo e commovente applauso. Era la Sua canzone, era il Suo ritmo, erano i Suoi passi... Era un maestro.


Insomma non può che essere Billie Jean il pezzo simbolo di Michael Jackson. Se qualcuno non la conosce, non posso che consigliargli di ascoltarla lasciandosi trasportare dal ritmo. Consiglio inoltre di vedere come Michael Jackson proponeva Billie Jean al pubblico, ad esempio in Live at Bucarest. Non perdetevi questo spettacolo.

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